Un lago, tre denominazioni
Chi arriva a Peschiera del Garda per la prima volta pensa soprattutto all'acqua, alle mura e ai battelli. Eppure basta allontanarsi di poco dal centro per accorgersi che attorno al lago si stende un paesaggio di vigne, dolci colline e casali di campagna. Peschiera ha una posizione davvero speciale: il suo territorio rientra, almeno in parte, in ben tre denominazioni di origine, il Lugana, il Bardolino con il suo Chiaretto e il Custoza. Tre vini diversi per carattere, tutti nati dallo stesso grande anfiteatro di colline moreniche lasciate dall'antico ghiacciaio che ha scavato il bacino del Garda.
In queste pagine vi raccontiamo come riconoscerli, che cosa aspettarvi nel bicchiere e come organizzare qualche visita in cantina o in agriturismo con la calma che merita.
Lugana, il bianco della Turbiana
Il Lugana è forse il vino più legato alla sponda sud del lago. La sua zona di produzione comprende tutto il comune di Sirmione e una parte dei comuni di Peschiera del Garda, Desenzano del Garda, Lonato del Garda e Pozzolengo: un territorio che, curiosità rara, sta a cavallo tra Lombardia e Veneto, tra la provincia di Brescia e quella di Verona. La denominazione di origine controllata risale al 1967 e i confini sono rimasti quelli di allora.
Il cuore del Lugana è un'uva bianca autoctona, la Turbiana, che deve rappresentare almeno il 90% del vino. Cresce su terreni di origine morenica, ricchi di argille calcaree e sali minerali, che danno al vino freschezza e una buona sapidità. Il disciplinare prevede cinque tipologie: Lugana, Lugana Superiore, Lugana Riserva, Lugana Vendemmia Tardiva e Lugana Spumante. Le versioni Superiore e Riserva affinano più a lungo, mentre la Vendemmia Tardiva nasce da uve lasciate maturare sulla pianta fino all'autunno inoltrato. Se vi piacciono i bianchi profumati ma non pesanti, è il vino giusto per accompagnare il pesce di lago.
Bardolino e Chiaretto, i rossi e i rosati della sponda veronese
Salendo lungo la riva orientale si entra nel regno del Bardolino, un rosso leggero e profumato prodotto sulle colline tra il lago, il Monte Baldo, l'Adige e il Mincio. La denominazione abbraccia quindici comuni, tra cui una parte di Peschiera del Garda. Le uve principali sono la Corvina, la Rondinella e la Molinara. Il Bardolino è DOC dal 1968, mentre la versione Superiore, più strutturata, ha ottenuto la DOCG nel 2001.
Dalle stesse uve nasce il Chiaretto di Bardolino, il rosato del lago: il mosto resta a contatto con le bucce solo per poco tempo, quanto basta per ottenere un colore tenue e un sorso fresco e fruttato. È un vino perfetto per l'aperitivo all'aperto e per le serate estive, quando la luce sul lago si fa rosata proprio come il bicchiere.
Custoza, il bianco delle colline moreniche
A sud-est del lago, tra Sommacampagna, Villafranca di Verona, Valeggio sul Mincio, Peschiera del Garda, Lazise, Castelnuovo del Garda, Pastrengo, Bussolengo e Sona, si produce il Custoza, riconosciuto come DOC nel 1971 e tra le prime denominazioni di vino bianco in Italia. A differenza del Lugana, è un vino d'assemblaggio: nel bicchiere si incontrano Garganega, Trebbiano toscano e Trebbianello, a volte con altre uve consentite. Il risultato è un bianco secco, fresco, dal colore paglierino, che si abbina bene ai primi piatti e alla cucina di tutti i giorni.
Degustazioni in cantina e in agriturismo
Il modo migliore per conoscere questi vini è assaggiarli dove nascono. Molte aziende della zona aprono le porte per visite guidate e degustazioni, spesso con prodotti del territorio, e diversi agriturismi propongono i propri vini a tavola. Vi consigliamo di prenotare sempre in anticipo, perché molte realtà sono piccole e familiari, e di chiedere direttamente all'azienda modalità e giorni di visita. Una mezza giornata tra le colline del Lugana o del Custoza, con una sosta in un borgo dell'entroterra, è uno dei ricordi più belli che potete portare a casa.
Il periodo più suggestivo è quello della vendemmia, che sulle colline attorno al lago si svolge indicativamente tra metà settembre e ottobre. In quelle settimane si vedono trattori carichi d'uva e si respira il profumo del mosto. Sulla sponda veronese, a Bardolino, si tiene ogni anno tra fine settembre e inizio ottobre la tradizionale Festa dell'Uva e del Vino: vi invitiamo a verificare date e programma sui canali ufficiali prima di partire.
Portare il lago in tavola
Per una vacanza a Peschiera non serve essere esperti di vino: basta un po' di curiosità. Provate il Lugana con il pesce di lago, il Chiaretto all'ora dell'aperitivo e un Bardolino con un piatto di carne o un risotto. Da Susy's House la cucina a induzione attrezzata con lavastoviglie vi permette di preparare una cena semplice con i prodotti comprati nei supermercati a pochi passi da casa, e di abbinarli alle bottiglie scoperte durante il giorno. Brindare con un vino nato a pochi chilometri, magari dopo una passeggiata sulle mura, è il modo più autentico per sentirsi a casa sul Garda.
Una base comoda per scoprire i vini del Garda — Susy's House
Dopo una giornata tra vigne e colline, tornate a Susy's House: parcheggio privato gratuito con cancello automatico, cucina attrezzata per una cena tranquilla e il centro di Peschiera a circa 10 minuti a piedi.


